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iSIMob, studiare il traffico aiuta anche a risparmiare

23 Ott, 2023

iSIMob, studiare il traffico aiuta anche a risparmiare

Gli ingegneri del settore trasporti della Federico Il in campo per offrire ai Comuni tecnologie capaci di rendere più “digeribile” la lettura e la rappresentazione dei dati a disposizione. Luigi Pariota, 39 anni, di San Giorgio a Cremano, da pochi giorni è professore associato di Ingegneria del trasporti alla Federico II e CEO della startup innovativa iSIMob che ha sviluppato una piattaforma di Mobilità Integrata Sostenibile, fondata a maggio scorso insieme a Gennaro Bifulco, 56 anni, docente allo stesso dipartimento.

«Nei Comuni – spiega Pariota – c’è una grande quantità di dati. Si installano ormai lettori di targhe, sensori, telecamere: per gestire questo enorme afflusso di informazioni bisogna avere competenze e specifiche capacità, che tra i dipendenti comunali non sempre ci sono.
Noi – continua l’ingegnere – abbiamo realizzato una piattaforma tecnologica che si interconnette con le diverse fonti di dati: per esempio semafori intelligenti che rilevano i flussi dei veicoli e attraverso di essi consentono di risalire alle emissioni e ai livelli di qualità dell’aria. La piattaforma inoltre integra tutta una serie di modelli che consentono di semplificare e di mettere in connessione questo processo».

La startup iSIMob

La startup iSlMob è un «esperimento di trasferimento tecnologico», sottolinea il CEO, come dovrebbe essere proprio uno spin-off universitario: «Noi abbiamo messo a punto l’idea e gli strumenti nell’ambito del progetto europeo Air Heritage vinto dalla città di Portici. Si tratta dell’unica proposta finanziata a una città italiana, del valore di circa 5 milioni di euro, per sviluppare un modello previsionale di supporto alle decisioni da prendere sull’inquinamento e sulla qualità dell’aria. Come Università – aggiunge – lavoriamo già con diverse amministrazioni comunali. E nell’ambito del progetto europeo abbiamo sviluppato la piattaforma insieme al collega Bifulco e con il valido contributo di alcuni assegnisti e borsisti ai quali saranno offerte possibilità di integrazione nel team appena le condizioni lo consentiranno».

«Anche l’assessore che non è un tecnico – dice l’ingegnere entrando nel merito del lavoro proposto – guardando le nostre mappe si rende conto immediatamente di quali siano i problemi. Ciò che forniamo è disponibile su una Dashboard, ossia un sito web che contiene grafici e mappe, flussi previsionali consultabili in tempo reale». Fatta la diagnosi, si passa alla risoluzione del problema: «Nel momento in cui ci si rende conto del problema, essendo anche uno spin-off universitario noi possiamo dare, insieme al Dipartimento, un supporto anche per le soluzioni. A volte gli assessori hanno già in mente idea di fare una rotatoria o un dispositivo di traffico, però determinate soluzioni vanno in ogni caso validate».

Le partnership di iSIMob

E le applicazioni sono numerose. «Siamo entrati – racconta ancora Pariota – in contatto con Esco, una grande società che vende energia e servizi di illuminazione pubblica in oltre 100 comuni d’Italia. Si sono interessati a noi perché esiste una normativa secondo la quale i livelli di illuminazione pubblica possono essere adattati sula base della conoscenza dei dati sui flussi di traffico. Se non passa nessuno in una strada perché bisogna tenere le luci al massimo? Questa società dovrà fare analisi previsionali che supportino le scelte di diminuire o limitare l’illuminazione». Per ottenere anche un risparmio energetico? «Esatto, attuare la regolazione di illuminazione sulla base di dati precisi comporta un risparmio nell’ordine di grandezza anche di 100 milioni all’anno per un Comune. Inoltre si migliora anche la sostenibilità ambientale».

Avete stretto un accordo con questa societa? «Si, abbiamo presentato insieme dei prodotti alla fiera Ecomondo di Rimini e collaboreremo alla costruzione dei dati sui flussi di traffico nelle varie citta». Non esisteva già una piattaforma del genere? Pariota sorride: «Ni. È chiaro che citta molto grandi già sono organizzate in questo senso, però il costo è in milioni di euro. Per un piccolo comune sono cifre inarrivabili. In questi casi arriviamo noi, con una proposta di contratto per l’utilizzo annuale della piattaforma: il costo è tra i 10mila e i 20mila euro, forniamo tutto noi».

La startup ha ricevuto la menzione speciale da Intesa SanPaolo nell’ambito di StartCup Campania 2022 intitolata alla memoria del professor Mario Raffa. «Hanno ritenuto il progetto molto concreto e “bancabile”. Noi l’abbiamo interpretato in modo molto positivo».